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Essere produttivi e lavorare senza distrazioni è l’obiettivo di molti, indipendentemente dal tipo di professione o di forma di collaborazione. La produttività è un chiodo fisso per dipendenti, imprenditori, tirocinanti, freelance, stagisti, liberi professionisti e chi più ne ha, più ne metta.

E’ possibile ridurre al minimo le fonti di disturbo, ma come?

Bisogna fare una piccola distinzione tra fonti di disturbo che possiamo controllare e quelle che vengono dall’esterno. Ci sono infatti alcune situazioni che possiamo cambiare attraverso i nostri comportamenti, ci sono invece delle origini esterne che non possiamo controllare ma che in qualche modo riusciamo ad attenuare.

Questa non vuole rappresentare una guida definitiva su come lavorare senza distrazioni; abbiamo semplicemente raccolto cinque semplici consigli per raggiungere gli obiettivi restando focalizzati e concentrati.

Parola d’ordine: schedulare!

Sembrerà un consiglio assurdo, ma molte persone non hanno una timeline ben strutturata e passano da un lavoro all’altro senza alcun criterio, con la conseguenza di rimbalzare tra le varie task senza completarne con successo neanche una. Programmare in anticipo le attività quotidiane ci aiuta ad essere precisi evitando di dimenticare dei passaggi.

Ogni finestra produttiva può essere definita da 15, 30, 60 minuti, ma occhio ad intervallare con delle pause, altrimenti si rischia di andare in palla troppo presto.

Ambiente pulito e ordinato

Il disordine può avere un duplice effetto: per alcuni rappresenta fonte di stress e distrazione; per altri, invece, può servire come promemoria per cercare di completare velocemente le task e disfarsi di cianfrusaglie, attrezzi, fogli volanti e tutto ciò che ne consegue.

Liberati dell’eccesso!

Area di lavoro pulita e ordinata, devi avere sotto gli occhi soltanto gli strumenti operativi e qualche tool utile, per il resto tabula rasa!

Anche il cibo e le bevande possono “indurci in tentazione”, meglio starne lontani e ritagliare dei break durante la giornata dedicati a caffè, tisana e spuntini.

Telefono e social

A meno che non siano strumenti di lavoro necessari, il telefono e social sono pericolosissimi: un vortice magnetico pronto a risucchiarci fino allo sfinimento.

I commenti sui social, i messaggi su WhatsApp, i gruppi Telegram, le chiamate dei call-center molesti e le notifiche ci tolgono spazio ed energie e non ci aiutano a smarcare le checklist.

Anche in questo caso bisogna rinunciare alla tentazione di scorrere il feed, meglio relegare questo compito a delle piccole pause o al termine della giornata lavorativa, così da prenderlo come un “premio” per le attività svolte, un momento meritato di relax.

Ergonomia

L’ergonomia è un pilastro fondamentale, da non sottovalutare, che ci aiuta a sfruttare al meglio la nostra energia senza incorrere in posizioni insolite. Lavorare “scomodi” oltre ad essere fonte di distrazione, ha effetti negativi sull’organismo sia a breve che a lungo termine.

Sedie scomode, scrivanie basse, abbigliamento sbagliato, posture scorrette e strumenti non idonei, peggiorano le nostre performance e contribuiscono allo sviluppo di patologie. Meglio porre attenzione su questo tema.

Input esterni

Finestre con vista, attrezzature rumorose in funzione, traffico strombazzante, colleghi in call negli open space: è difficile ridurre al minimo queste interferenze che non dipendono da noi.

L’unico riparo possibile può essere rappresentato da delle buone cuffie, con cui ascoltare rumori di fondo o la nostra musica preferita.

Lavorare senza distrazioni è possibile

Ma bisogna anche stare molto attenti a non abusare dell’impulso della produttività.

Ci si può ritrovare in una situazione di burn-out, sindrome da stress che ci sottrae forze, creatività e voglia di affrontare le nostre giornate.

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