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Behind The Screen è uno spazio virtuale nato per ascoltare la voce di professionisti e imprenditori dell’industria digitale, che con le loro capacità creano cose straordinarie, che spesso restano nascoste agli occhi del mondo. Conversazioni stimolanti in un ambiente esente dalla competizione professionale e dal personal branding dei partecipanti.

Nel primo appuntamento settimanale, che abbiamo chiamato “Venerdìgital”, abbiamo parlato della differenza che intercorre tra freelance e imprenditori, tra lavoratori autonomi e aziende.

Il focus del talk si è concentrato sul filo sottile che divide un lavoratore autonomo da un imprenditore: è davvero così semplice cogliere la differenza tra le due categorie?

Facciamo un passo indietro

La definizione di Imprenditore, secondo Wikipedia, è riportata in questo modo:

In ambito economico, l’imprenditore è colui che detiene fattori produttivi (capitali, mezzi di produzione, forza lavoro e materie prime), sotto forma di imprese, attraverso i quali, assieme agli investimenti, contribuisce a sviluppare nuovi prodotti, nuovi mercati o nuovi mezzi di produzione stimolando quindi la creazione di nuova ricchezza e valore sotto forma di beni e servizi utili alla collettività/società

Wikipedia – Imprenditore

Qui iniziano i primi dubbi: se l’imprenditore “detiene” i fattori produttivi, un lavoratore autonomo, anche se non ha dipendenti, non può comunque essere definito un imprenditore?

Su questo non c’è dubbio, in quanto anche l’articolo 2082 del Codice Civile riporta quanto segue:

E’ imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.

Art. 2082 del Codice Civile

Attività economica organizzata

Un’attività economica organizzata è un’attività umana nella quale l’imprenditore organizza mezzi e capitali per il raggiungimento di uno scopo finale, interponendosi di fatto tra i fattori produttivi e la domanda finale, gestendo in maniera ottimale le risorse e i processi.

Secondo questo concetto il lavoratore autonomo non può essere definito un’imprenditore, perchè di fatto nella sua attività economica prestazione intellettuale prevale sull’organizzazione dei mezzi.

La questione dei “grandi numeri”

Un’impresa, per essere tale, non ha per forza bisogno di grandi numeri. Anche un professionista che assume dei dipendenti inizia un’attività di impresa, perchè il suo scopo diventa quello di organizzare le risorse per raggiungere il risultato stabilito (e torniamo al paragrafo precedente).

Chi invece organizza risorse esterne?

Ci sono anche dei lavoratori autonomi che per diversi motivi (mancanza di tempo o di competenze) si affidano a collaboratori esterni, organizzando di fatto delle risorse per uno specifico progetto.

In questo caso però non si configura la detenzione delle risorse (trattandosi di figure autonome), e in ogni caso l’attività risulta di carattere temporaneo, non continuativo nel tempo.

Tu come ti definisci?

Questa è solo la sintesi di tutto ciò che abbiamo discusso nel nostro “dopolavoro” del venerdì, dove abbiamo cercato le differenze tra freelance e imprenditori. Si tratta di un argomento ampio che presenta delle sfaccettature da non sottovalutare e che sicuramente riprenderemo in futuro.

Tu, nel tuo lavoro, come ti definisci?

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